Acerra su YouTube: una comunità e i suoi racconti sulla rete

da Scene Digitali

Enrico Menduni insegna “mediastudies” all’università di Roma 3. Ha scritto un – così lo definisce lui – “piccolo saggio sulle forme estetiche di YouTube viste nel microcosmo di una città campana al centro dell’attenzione: Acerra”. Come un Lévi-Strauss della rete è sceso sul campo, YouTube, e ne ha fatto un luogo di studio e osservazione di una “middletown” italiana e di come i suoi giovani usino tutti i mezzi e i linguaggi a disposizione per esprimersi.

Il testo integrale dello studio è sulla sua pagina Facebook (chiedere il contatto) e immagino sarà presto pubblicato.

di Enrico Menduni

(…) “….Acerra è di grande interesse anche perché si trova in un’area di grandi tradizioni pittoriche (e più in generale visuali), musicali e teatrali. Pulcinella, la maschera della Commedia dell’arte, secondo una delle varie tra le ipotesi sulla sua nascita, sarebbe il contadino di Acerra Paoluccio della Cerra, Paolo Cinella, effigiato in un ritratto attribuito a Ludovico Carracci. Ad Acerra c’è il Museo di Pulcinella. Era interessante vedere come queste tradizioni impattavano con lo stile delle inchieste di “Annozero” o delle performance di Beppe Grillo. Ho pertanto effettuato una ricerca su un campione di video con tag “Acerra” presenti su Youtube. Si tratta in totale di 3.290 video, non tutti riferibili ad Acerra in quanto città della Campania (è anche un cognome, ed esiste in particolare un artista Alessandro Acerra). Il campione dei primi 200 ha dato i seguenti risultati, al netto delle duplicazioni:

Analisi dei primi 200 video con tag “Acerra” su Youtube (3-4 luglio 2010) su un totale di 3.290

suddivisi per tipologia:

Inceneritore e disastri ecologici 95

Calcio e sport 19

Scene di vita privata 18

Processioni e religione 16

Scene di vita pubblica 15

Videoclip e canzoni 9

Spot elettorali e politici 7

Scolaresche 5

Sceneggiate 5

Promo esercizi commerciali 4

Acerra Vintage 4

Clip da film 1

Non riferibili al luogo “Acerra” 2

Totale 200

La tipologia ha carattere tentativo, e quindi opinabile e migliorabile: è stata effettuata nel corso della visione dei 200 video e dunque si riferisce ad Acerra, non è meccanicamente applicabile ad altre realtà. Tra i video esaminati, la polemica sull’inceneritore e sull’inquinamento occupa circa la metà del campione: sono clip dei programmi televisivi che se ne sono occupati, inchieste sul degrado, immagini di manifestazioni di protesta, visite di Beppe Grillo, interviste ad esponenti dei movimenti ecologisti. Ma l’altra metà è composta di una straordinaria varietà, sul piano tematico e stilistico, di contributi video. Molto diversi fra loro, hanno in comune una rimozione pressoché totale dei temi dell’inceneritore e più in generale di quelli ecologici, presentando un volto “normale” di Acerra. Già questa divisione netta dovrebbe far pensare.

I video mostrano ascendenze molto varie. Quelli di argomento sportivo, i più numerosi, hanno come modello le telecronache e il formato degli “highlights” con un uso generoso di pop music come accompagnamento (così ad esempio “Procida vs. Acerrana 3-0”, ovviamente prodotto dai procidani, ma non mancano i prodotti di “fandom”, costruiti sull’ammirazione per un personaggio, come “Maradona ad Acerra”, cui il “Pibe” quasi scompare dietro una selva di telefonini alzati per riprendere e tifosi plaudenti.

Molto presente anche il comparto dei video a carattere religioso, con particolare riferimento alle processioni e ai riti pasquali. “San Cuono e figlio 29 maggio 2010 Acerra Na” mostra una processione invero molto misera in onore dei santi protettori della città. Un testo in sovraimpressione con la biografia dei santi sembra coprire la confusione del corteo, accompagnato – oltre che dalle statue dei patroni e dal gonfalone comunale – da una banda musicale non proprio intonata. Ma altri video religiosi seguono altre strade. “Madonna dell’arco 2010 piazza san pietro acerra.mp4” nonostante la cattiva qualità della copia immessa in YouTube, mostra un regia ben più accurata. Una complessa macchina barocca, in cui prevale il colore bianco, si avanza tra la gente portata a spalle da un gruppo numeroso di portatori, i “battenti” o “fujenti”, anch’essi vestiti di bianco. La macchina ondeggia e piroetta, perché i portatori ondeggiano al ritmo di una musica spagnolesca, percorrendo le vie principali della città, secondo una tradizione e un rito ancora estremamente vivi a Napoli e molte località del napoletano e connessi al santuario della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia. Per celebrare la Via Crucis del venerdì Santo un altro video, “Pasqua 2008 Acerra via Crucis in costume” sceglie una via classicheggiante, utilizzando come audio la colonna sonora del film di Mel Gibson, scritte in sovraimpressione in carattere gotico, e un’attenzione narrativa a quanto avviene nelle varie stazioni della Via Crucis, ciascuna delle quali è preceduta, ad ogni buon conto, da uno striscione esplicativo. I momenti finali della Passione sono ricostruiti in forma cinematografica. Ben diverso “Via crucis Acerra 2009”, girato dietro il pubblico, come un reportage, con il sonoro dei commenti degli astanti e i partecipanti al corteo quasi sommersi fra due ali di folla curiosa, lungo le strade della città. Come si vede, uno stesso evento cerimoniale è stato ripreso in forme e con attenzioni diverse e non sovrapponibili.

Molto ampia la differenza fra i video, anch’essi numerosi, che abbiamo definito “scene di vita privata”. Abbiamo definito in questo modo i gruppi familiari, i video dedicati a bambini e animali domestici, a feste fra parenti, o a gruppi di coetanei. “Cena in campagna da Arturo—-Acerra— presenta una voce over mentre Arturo e i suoi amici, rigorosamente uomini, preparano una cena a base di spaghetti in una sorta di rustico monolocale mentre la televisione trasmette una partita del Napoli. Molti questi filmati familiari e privati sono in realtà delle slide show in cui, accompagnate da qualche colonna sonora di musica pop, si utilizzano fotografie (gruppi o ritratti) utilizzando dissolvenze e altre transizioni elaborate fra un’immagine e l’altra, con un uso di cartelli esplicativi. Così ad esempio: “Amici di Acerra”, oppure “Sara&Cinzia Acerra (rione Gescal) the best” dedicato all’amicizia fra le due: semplicemente alternando primi piani dell’una e dell’altra, con qualche effetto di dissolvenza, sulle note di “ Without you” di Mariah Carey.

Nella tipologia “Scene di vita pubblica” abbiamo inserito tutti i video che si riferivano all’attività di gruppi o associazioni, ma anche quelli girati in luoghi pubblici (stazioni, strade, piazze) e che erano la conseguenza di azioni aperte al pubblico o liberamente visibili. Ad esempio “Acerra…. incredibile Acerra 7 pazzi”: sette ragazzi, rigorosamente senza casco, a cavallo di un unico motorino, scorrazzano su una piazza gridando “Italia 1” come nelle sigle dell’emittente, abilmente confezionate con performance di gente comune, compresa nel suo target. Ovviamente queste sigle sono il modello registico di chi ha girato il breve video, in cui è però presente una componente esibizionistica che nelle sigle originali non c’è. Si tratta in ogni modo di veri e propri calchi di una visualità televisiva. Lo stesso si può dire per il video “Veline Acerra“: filmino casalingo e privato in cui due bambine nemmeno adolescenti danzano come le veline televisive sulle note della canzone “Velina” del cantante napoletano Rosario Miraggio, tratta dal suo album “Prendere o lasciare” del 2008.

Anche nei video a sfondo pubblico lo slideshow, con il suo grande potere di semplificazione, è piuttosto rappresentato. Si può vedere ad esempio “Route estiva 2008 clan Acero Acerra 1”, con boy scout di Acerra sorridenti ma talvolta obesi, con commento musicale vintage dei Pink Foyd, interamente costruito con le immagini del loro trekking estivo ad Assisi e dintorni. Lo slideshow si presta particolarmente ai concorsi di bellezza, particolarmente diffusi in loco: lo storyboard è composto dalle foto delle concorrenti, e seguito da quella della vincitrice. Così ad esempio “PRIMA FINALE MISS FACEBOOK ACERRA”: “Rivediamo le ragazze in gara”, afferma un cartello all’inizio con piglio professionale. Seguono le foto sorridenti delle partecipanti, ciascuna in un contesto diverso (evidentemente, fornite da loro stesse). Qui il modello è piuttosto il rotocalco, con la foto delle attrici o dei personaggi televisivi e una grande tensione verso la “personality”. Un tipo di immaginario che contamina anche le foto di scolaresche. Alcune studentesse liceali, in “Le veline… 3B classico Acerra”, non trovano di meglio, negli squallidi locali scolastici, che scendere una scala alla Wanda Osiris mentre un telefonino le riprende. La didascalia precisa che la performance si è svolta durante l’ora di Educazione fisica. Slideshow anche per un altro concorso di bellezza, anzi evento promozionale di un locale: organizzato dalla gelateria e cornetteria Paradiso di Stelle di Acerra nel 2009, “Mister & Miss Paradiso Di Stelle Acerra”. Foto private, o riprese dietro fondali di periferia, sulle note di Hot ‘n’ Cold di Katy Perry.

Non potevano mancare le sceneggiate. “ACERRA camorra disorganizzata” è una clip ambigua con ragazzi che mimano i camorristi e forse vorrebbero assomigliargli citando i film sulla camorra, soprattutto i B-movies. Il velo dell’ironia, presente nel titolo, è molto fragile. Vuole essere invece una classica sceneggiata, anche nel titolo, “Acerra: e figlie so piezz’e core”, in cui è presente anche un clima da soap come ne “Un posto al sole”….”

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