Un’idea per Milano: Agenzia Civica di Avviamento al Credito

da ChangeMilano

Una Milano che invecchia e si spopola

Il calo costante dei residenti a Milano ha prodotto negli ultimi decenni un considerevole spopolamento (quasi 450mila milanesi in meno), facendo della metropoli – dove gli over 60 sono circa il 30% – una delle città più anziane d’Italia.
Anche se negli ultimi 3 anni questo calo si è arrestato grazie alla presenza delle seconde generazioni di nuovi cittadini, la pur forte immigrazione non riesce a compensare la tendenza all’invecchiamento che resta a livelli di guardia: nel nostro capoluogo per ogni 100 giovani con meno di 20 anni ci sono 152 anziani, contro i 126 della Lombardia nel suo complesso.
Un mercato della casa particolarmente inaccessibile, le difficoltà di trovare un’occupazione continuata nel tempo (accentuate, secondo gli ultimi dati, dalla crescente disoccupazione, arrivata tra gli under 35 al 13,6%), insieme ad una capacità di reddito limitata dall’età, costringono i giovani a lasciare Milano per affrontare il difficile percorso verso l’autonomia dalla famiglia d’origine.
A Milano sono sempre più numerose le giovani coppie che lasciano la città per la provincia quando decidono di avere un figlio: le coppie con prole sono passate in 10 anni dal 53,3% al 45,7% del totale delle famiglie milanesi, un dato fortemente inferiore a quello nazionale del 57,5%.
Per effetto di questo esodo massiccio di giovani, oggi a Milano un nucleo familiare su 2 è costituito da un unico individuo: sono ben 330mila le persone che vivono da sole, molto spesso anziani lontani dai figli sposati che vivono fuori città.
Il tema del ringiovanimento della Città è, dunque, quanto mai attuale per ricostruire le catene di relazioni sociali e familiari necessarie a vivere in una metropoli.

Crescita, autonomia e accesso al credito

La Città costringe i giovani ad abbandonarla, è quindi necessario spezzare questo trend negativo che porta alla fuga e all’invecchiamento dei residenti.
Gran parte dei giovani ha un basso reddito ed è priva di beni patrimoniali da offrire in garanzia; per essi risulta difficile ottenere un prestito per comprare casa, intraprendere un lavoro autonomo in proprio o realizzare un progetto.
Impossibilitati ad offrire garanzie valide per l’accesso al credito sono considerati “soggetti deboli” dalle banche, e senza il supporto familiare non possono fare il passo necessario per emanciparsi, raggiungere la piena realizzazione individuale, iniziare un’attività e andare a vivere da soli.
L’assenza di autonomia impedisce, inoltre, quella ricchezza – di esperienze professionali e di vita – necessaria a competere in una società sempre più mobile, che corre a velocità incredibile.
L’economia italiana, come deve affrontare il problema dell’accesso al credito alle “piccole imprese”, così deve sostenere i giovani, in quanto “piccoli imprenditori” di se stessi (una fascia che si sta assottigliando e che dovrà reggere il peso dell’economia degli anni a venire), riconoscendone il ruolo potenziale nello sviluppo futuro della comunità.
Per incentivare la presenza attiva delle nuove generazioni tra la popolazione residente, favorirne la crescita nella comunità cittadina e promuoverne lo spirito imprenditoriale, è necessario attivare nuovi strumenti che restituiscano valore e fiducia ai giovani, investendo nella loro spinta a migliorare e ad assumere un ruolo autonomo.
Nel nuovo progetto di CHANGE MILANO, con l’Agenzia Civica di Avviamento al Credito il Comune si propone come co-garante di prestiti e mutui per casa e lavoro verso gli istituti bancari convenzionati; in questo modo si assume il ruolo di facilitare l’accesso iniziale dei giovani alle risorse finanziarie, incentivandone il percorso verso l’autonomia e consentendo la loro permanenza nella Città.

Lavoro e casa ai giovani. Per il ricambio del capitale sociale

A Milano – dove i soli studenti contano 190mila presenze, di cui 80mila fuori sede (non residenti nel Comune) – il lavoro e la casa sono elementi primari per trattenere e attrarre in Città le nuove generazioni, vale a dire la fonte di ricambio del capitale sociale cittadino. Ringiovanire l’età dei residenti, rendendo possibile a Milano la crescita dei nuclei familiari e della natalità: questo obiettivo vedrà l’impegno partecipato del Comune e del sistema bancario milanese.
Il progetto di CHANGE MILANO prevede per i giovani under 30 che vogliano avviare un’attività imprenditoriale o commerciale di pubblica utilità, o che intendano acquistare la prima casa nel territorio comunale, la possibilità di accesso al credito di banche convenzionate attraverso il ruolo di garante svolto dall’Agenzia Civica per i primi 5 anni del prestito o del mutuo. I due ambiti su cui interviene l’Agenzia Civica di Avviamento al Credito riguardano:

  • l’avvio di attività economiche mirate al miglioramento dei servizi ai cittadini o allo sviluppo di determinate aree della Città
  • l’acquisizione della prima casa in quartieri e zone coinvolti in progetti di riqualificazione urbana.

Per tali aspetti il Comune individuerà, tramite bandi ad hoc, i settori economici e le aree territoriali di Milano ai quali legare la possibilità di accesso al credito. In questo modo l’amministrazione comunale non si limita ad aiutare i giovani ma riprende in mano la guida dello sviluppo urbano, indirizzando le persone che vogliono acquistare una casa o aprire un’attività verso aree geografiche e settori economici che necessitano di nuove energie e nuove idee finalizzate a una maggiore coesione sociale.

Credito per attività economiche: il modello Yunus – Grameen Bank

Il funzionamento dell’Agenzia Civica di Avviamento al Credito riprende il famoso modello di erogazione del credito avviato in Bangladesh dalla Grameen Bank, fondata nel 1976 da Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace.
Questo modello ha permesso a migliaia di persone prive di patrimonio personale di avviare attività economiche – commerciali, artigianali e imprenditoriali – grazie a una condivisione della garanzia con familiari e parenti, amici e appartenenti alla comunità di origine.
Il sistema Grameen Bank ha infatti indotto nei beneficiari dei prestiti un elevato senso di responsabilità verso la propria comunità garante, generando una drastica riduzione del tasso di insolvenza verso la banca (con il 98% di prestiti restituiti), la quale ha potuto così estendere a migliaia di persone l’accesso al credito.
Anche nel capoluogo lombardo il Comune, attraverso l’Agenzia di Avviamento al Credito, può istituire un modello di ripartizione della garanzia che estenda il numero di giovani in grado di accedere per la prima volta a mutui e prestiti.
Il Comune potrà, così, effettuare un numero più significativo di interventi, perché sarà a sua volta garantito da gruppi di cittadini (5, 10, 20 persone) – la famiglia, la famiglia allargata, un gruppo di amici sostenitori, la comunità di origine – che si impegnano a intervenire economicamente, nel caso in cui il giovane contraente non fosse in grado di assolvere al debito, subentrando al rimborso del prestito, ciascuno in percentuali stabilite in anticipo nel contratto.

Credito per l’acquisto della prima casa: il caso Torino

Da una recente indagine svolta dall’Agenzia del Territorio e dal Dipartimento delle Finanze emerge che in Italia – dai dati relativi al 2008 – le case di proprietà sono appannaggio degli over 50 con il 62,9%, mentre per i giovani under 30 è pressoché impossibile comprare casa. Gli immobili di proprietà sono un “privilegio” solo per il 3,6% di loro.
Il progetto di CHANGE MILANO sviluppa il modello di accesso all’abitazione già sperimentato con successo dal Comune di Torino, che si è fatto garante con un fondo ad hoc di numerosi mutui a tasso agevolato concessi ai giovani; il Comune si è così impegnato con gli istituti bancari a rilevare il debito, subentrando nella proprietà dell’immobile qualora i giovani neoproprietari non riuscissero a far fronte alle rate del mutuo, per affittarlo agli stessi contraenti.
Il progetto di CHANGE MILANO costituisce un’evoluzione di questa esperienza in quanto applica il sistema di “credito distribuito” della Grameen Bank anche all’acquisto della prima casa, integrandosi con il modello adottato dal Comune di Torino.
Il Comune, a fronte della garanzia offerta agli istituti di credito per la concessione di mutui agevolati ai giovani per l’acquisto della prima casa, sarà infatti a sua volta contro-garantito dalla rete familiare o di comunità che supporta il giovane nella sua decisione di acquisto.
Il ruolo di garanzia svolto dal Comune di Milano attraverso l’Agenzia Civica di avviamento al credito non segue, dunque, una logica di assistenzialismo con l’offerta protetta e incondizionata di aiuto, bensì affianca i giovani – come una sorta di “incubatore di credito” – nella fase iniziale del loro percorso di “apertura” al futuro.

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Una risposta a “Un’idea per Milano: Agenzia Civica di Avviamento al Credito

  1. Internet da molte informazioni, meramiglioso. grazie

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