Diritto alla mobilità

Pubblichiamo la sintesi del documento approvato dall’Assemblea del PD del 8 e 9 ottobre 2010 . Qui trovate il documento completo.

Estendere i sistemi tariffari integrati regionali, che permettono ai viaggiatori di usare i diversi mezzi di trasporto regionale con lo stesso titolo di viaggio.
Favorire l’ingresso di operatori privati, italiani e stranieri, le iniziative di partnership o di aggregazione tra operatori sia ferroviari che automobilistici.
L’Alta Capacità deve diventare un fatto concreto in modo da aumentare la frequenza dei treni e garantire un servizio migliore, usando al meglio le tracce lasciate libere dall’AV.

Ampliare il territorio di competenza su cui erogare il servizio integrato di TPL per migliorare le economie di scala delle Aziende e avere, sempre nell’ambito della concorrenza, una maggiore efficienza ed economicità.

Ridare agli Enti locali le risorse sottratte ingiustamente solo qualche mese fa.
Favorire il coinvolgimento degli utenti nell’organizzazione del servizio di TPL.
Lavorare fattivamente per il varo dell’Agenzia per la sicurezza, che deve essere condotta rapidamente a regime e messa in condizione di funzionare.

Per migliorare la logistica e aumentare la competitività bisogna una volta per tutte realizzare l’intermodalità.

Le caratteristiche geografiche (una penisola allungata nel mare più trafficato del pianeta e con molti ostacoli naturali che rendono difficili gli spostamenti), quelle economiche (una struttura produttiva caratterizzata da moltissime piccole aziende polverizzate sul territorio) e quelle storiche (8.000 grandi e piccoli comuni diffusi sul territorio) ci devono spingere verso scelte chiare:
1) usare molto la ferrovia per le merci sui lunghi spostamenti (con gli incentivi del ferrobonus) e il trasporto su gomma negli altri casi
2) scambiare le merci tra ferro e gomma in grandi e organizzati interporti
3) valorizzare il sistema della portualità e collegarlo con adeguati snodi ferroviari tecnologicamente avanzati, sostenendolo anche attraverso l’autonomia finanziaria
4) rilanciare l’idea vincente delle “autostrade del mare” in connessione con ferro e gomma
5) ridare dignità a lavoratori e aziende dell’autotrasporto mettendoli nelle condizioni di stare sul mercato, riducendo la frammentazione, eliminando l’intermediazione parassitaria e contrastando la criminalità organizzata.

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Una risposta a “Diritto alla mobilità

  1. ebbene abbiamo partorito l’ennesimo mostriciattolo : l’alleanza con casini grazie alla quale ci siamo assicurati l’ennesima sconfitta, bravo bersani, bravo d’alema, bravo a tutta la dirigenza (o degenza??) del , per me dopo settanta anni di militanza , fu partito democratico:carlocantore@libero.it

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