Archivi categoria: circolo obama

Requiem for a Dream

Alcuni se ne sono già accorti: questo circolo ha chiuso. Molto ha pesato nella decisione la scarsa attenzione del partito verso i circoli online, che ha portato ad un riconoscimento solo formale ma che non permetteva una reale partecipazione del circolo alla struttura del PD.

Il forum era ormai frequentato da solo una decina di persone e non si riusciva ad andare oltre alla (seppur utile) chiacchiera politica. Le iniziative concrete e le campagne che avevano contraddistinto il circolo nella sua fase iniziale erano un lontano ricordo.

La “vetrina” del blog restava attiva solo grazie al lavoro volontario di una piccola redazione, costretta a citare continuamente blog esterni in quanto internamente la produzione di contenuti era prossima allo zero. In questa situazione è stato sicuramente più maturo fermarsi, e decidere di mettere il proprio impegno a disposizione di qualcosa di nuovo che, si spera, dia migliori risultati.

Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.

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Rettifica

Riceviamo la seguente email dall’avvocato del consigliere Pier Paolo Zaccai.  Grassetti nostri, per evidenziare i passaggi più significativi.

Spett.le BLOG
A nome e per conto del consigliere Pier Paolo Zaccai, Vi chiedo che ai sensi dell’art. 8 L. 47/48 provvediate alla rettifica degli gli articoli e/o servizi comparsi su carta stampata e sul Vostro blog.
Il procedimento penale per cessione di sostanza stupefacente nei
confronti del Consigliere Provinciale Pier Paolo Zaccai è stato
avviato solo ed esclusivamente sulla base delle dichiarazioni rese
da due viados (Morgana e Giuliana), cittadine extracomunitarie,
clandestine sul territorio nazionale già colpite, al momento dei
fatti, da provvedimento di espulsione.
Si tratta, solo di “droga parlata” ovvero di un reato contestato al mio
assistito solo sulla base di calunnie mosse da cittadini irregolarmente
permanenti sul territotrio nazionale e quindi, solo per questo, soggette ad arresto.
Appare altresì doveroso precisare che mai sono state rese dichiarazioni confessorie da parte del Consigliere  provinciale in presenza di un avvocato, anche in merito al solo uso personale di sostanza stupefacente (che avrebbe costituito, peraltro,  solo un illecito amministrativo, non comportando di certo l’avvio di un procedimento penale!).
La stessa Polizia Giudiziaria di Roma  intervenuta sul luogo dei
fatti non ha confermato, né divulgato la notizia circa il rinvenimento di sostanze stupefacenti, sia pure di  minime dosi, all’esito delle perquisizioni
presso l’appartamento in  Roma di San Giovanni-Appio, presso l’automobile di Zaccai e, tanto meno, la di lui abitazione privata,
presso la quale è stata effettuata una perquisizione ai sensi dell’art. 103 del testo unico sugli stupefacenti. Tali certezze  sono riferibili non tanto per rivelazione  di fattidi indagine, ma dalla mancanza di un arresto in flagranza di  reato che sarebbe scaturito,automaticamente e senza indugio, nel caso di rinvenimento di qualsivoglia sostanza stupefacente.
Ed ancora.
Dalla cartella clinica dell’Ospedale G.B. Grassi (il secondo
Ospedale, strana circostanza anche questa, cui è stato trasportato
il consigliere provinciale)emerge che egli sia stato accettato con CODICE ROSSO.
Non è risultata la positività ad alcuna sostanza alcoolica e/o stupefacente, benché il dottor Zaccai si sia sottoposto anche all’analisi del sangue ed a
numerosi altri esami diagnostici che hanno potuto riscontrare lesioni
fisiche su tutto il corpo.
Per quanto concerne il tasso alcolemico,dalla cartella clinica si evince che il valore dell’etanolo è inferiore a 10 mg/dl, ovvero negativo. Il quadro
che emerge descrive un soggetto a cui non sono state ascritte o comunque ascrivibili condotte tossicomani ed alcolemiche. Zaccai, inoltre, ha
volontariamente ripetuto il drug test nei giorni successivi, con esiti
sempre NEGATIVI per cocaina, oppiacei, cannabinoidi ed anfetamine
(tutto ciò è ampiamente documentato nella Consulenza medica richiesta).
Per quanto riguarda poi, la notizia, diffusa da altre fonti di informazione, relativa allo stato d’agitazione dell’On.le Zaccai che avrebbe determinato il Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.), questa è assolutamente falsa, tant’è che nulla risulta dalla cartella clinica dell’Ospedale G.B. Grassi.
Per fugare qualunque dubbio, Zaccai ha appositamente incaricato un
pool di cattedratici nell’ambito professionale della medicina legale, composto  dal Prof. Carlo Maria Oddo, titolare della cattedra di
Medicina Legale presso l’Università di Tor Vergata, dal Prof. Carella
Prada, docente in psichiatria forense presso l’Università”La Sapienza” e dal Dott. Dino  Tancredi,tossicologo, che,congiuntamente, hanno redatto una relazione medica rimessa alla valutazione del P.M. incaricato.
Nessun’arma è stata rinvenuta.
Appare opportuno precisare che sull’intera vicenda sono in corso i
necessari approfondimenti da parte dell’Autorità Giudiziaria,coperti da riserbo processuale.
Da ultimo, si potrà far buon servizio di informazione, cercando di
emendare gli effetti lesivi della diffamazione, anche mediante una rettifica di quanto pubblicato on line, concedendo uno spazio basato sia sul memoriale edito dal settimanale “OGGi” sia dalle foto (da pubblicare) in esso contenute (n.38 settimanale Oggi foto n. 8) da cui emergono, modo in modo inequivoco, i segni di una grave aggressione fisica e,non ultimo dai videomessaggi su youtube al seguente indirizzo www. youtube. com/user/
RedazioneOstiaTV (di sicuro oggetto di ispirazione di successivirecenti videomessaggi utilizzati da politici di livello nazionale).
Rimanendo in attese di un cortese riscontro della Vs. redazione
porgo distinti saluti.
Fatti salvi i diritti di agire legalmente nei Vs. confronti
per (gravissima) diffamazione a mezzo stampa in tutte le sedi civili e penali.
Avv. Domenico Stamato
stamato.d@tiscali.it

Una analisi dell’astensionismo in Italia

Il nostro Eugenio ne ha parlato alla Festa Democratica.

Papipedia

Una raccolta degli articoli più significativi e delle notizie più importanti riguardanti il PDL. Nel nostro circolo.

Stasera

A Torino, alle ore 19, alla Festa Democratica Nazionale, il nostro Ivan Scalfarotto presenta “In nessun paese”

Segnalazioni

Leggete l’intervista alla “nostra” Cristiana su Unable to comply:

1) Inizio male la mia intervista, ti chiedo di commentare una frase che ho letto da qualche parte: “Non si possono fermare le nuvole”…
E’ il motto del mio blog. Una frase del film “Dead Man” di Jarmusch. Si conclude: “nemmeno costruendo una canoa.” Il senso? Che vento e correnti non vanno insieme, non vanno a tempo, allora tocca assecondare le cose, senza forzarle. Ovviamente le cose della vita. Non è il caso della politica, lì, bisogna agire e pure in fretta. Ma è giusto preservare una parte di se come luogo dove le cose sono libere di accadere.

2) Sei uscita con un ottimo risultato dalle elezioni regionali. Se non erro quasi 9000 preferenze. Niente male davvero. Hai comunque la sensazione che avresti potuto fare di più o sei comunque soddisfatta?

Ne ho prese 3200. NON 9000! Con 9000 sarei stata eletta. Piuttosto sono state moltissime, quasi quelle di un consigliere comunale e soprattutto in 4 settimane, con 5 mila euro raccolti con donazioni. Sì sono soddisfatta. In una compagine tutta al maschile e tutta over 40 lo considero un grande risultato. Soprattutto perché desideravo non fosse una candidatura di fazione. Né omosessuale, né di qualche corrente, ma di tutto il partito, quindi di tutti. (n.d.r, non so dove avevo letto che i voti erano 9000! che figura!)

3) Sei una persona molto critica. Hai una grinta non indifferente con tanta voglia di cambiare, sei per la laicità ma soprattutto hai le idee chiare. Scusa la piccola provocazione, ma sei sicura che il PD sia il partito giusto per te?

Certo. La grinta va usata per cambiare. E il PD è il luogo da cambiare. Ti anticipo che il cambiamento è già in atto e questo perché siamo tanti e stiamo tirando il carro verso il progresso. Sono ottimista. Abbiamo resistito più noi che Rutelli e la Binetti…come vedi, già ci sarebbe da cantare vittoria. In più ci tengo a dire che c’è tanto PD dalla nostra parte. Non avrebbe senso chiedere il voto ad un partito solo perché ci sono 4 bandierine. Il Partito sta facendo passi da gigante in questo senso. Con fatica, ma li fa. Nelle nuove generazioni dei 40enni già si vede davvero un bel PD.

4) Anche tu come altri finiti sotto le mie domande hai dichiarato serenamente la tua omosessualità. Come me vivi a Roma, Capitale d’Italia ma anche dell’omofobia. Recentemente la giunta comunale ha approvato un cartello contro l’omofobia. Ma subito dopo le parole di Alemanno che in qualche modo avevano frenato il bisogno di difenderci. Ci hanno dato un contentino? E il tuo essere dichiarata ha in qualche modo influito la tua attività politica?

Facevo attività politica prima di sapere di essere lesbica. La mia prima battaglia è stata per la scuola pubblica e contro la riforma dell’università. Semplicemente voglio un’Italia più giusta. Ho solo aggiunto una battaglia. La mozione approvata in Campidoglio è molto avanzata. L’ha scritta Guido Allegrezza di SeL e abbiamo chiesto al consigliere Masini, del PD, di presentarla. LO ha fatto in autunno, subito dopo l’accoltellamento di Dino. Gli iter politici hanno i loro tempi, ma adesso il comune deve impegnarsi, c’è un pezzo di carta. Alemanno ha paura del reato ideologico, la questione è più sottile. La legge contro l’omofobia è in difficoltà perché nessuno vuole sentirsi tacciare di omofobia quando dirà che due donne non possono sposarsi. Questa è la cosa grave. Che tutti si dicono dispiaciuti quando veniamo pestati, ma continuano a dire che siamo inferiori ed autorizzano le botte nei cervelli delle persone più fragili ci fa capire quanta strada dobbiamo ancora fare. Feste sì, Pride sì, ma niente matrimonio e niente figli quando tutto questo già accade ormai in numero ingente. Il movimento non dovrebbe avallare queste posizioni. Penso comunque che la legge contro l’omofobia rappresenti un primo non trascurabile passo, a livello mediatico. Ma dobbiamo ottenere corsi nelle scuole. Dibattiti pubblici. Tra il punire un omofobo e diminuire l’omofobia, preferisco sempre quest’ultima.

5) Sei stata molto attiva anche nella difesa delle famiglie “classiche”. La chiusura degli asili nido messa a punto dal nostro sindaco ha fatto si che molti bambini non potessero trovare un posto in cui stare…

Sono una donna di 34 anni con desiderio di maternità e con la metà delle amiche madri o incinte. Una bella scoperta sapere che una lesbica militante faccia una battaglia che dovrebbe essere dei tradizionalisti? Beh, serve anche questo alla causa. La parità delle donne passa da lì. Quella è una grande battaglia di vera emancipazione femminile e di laicità. Le donne o stanno a casa o le famiglie spendono soldi in asili privati che per lo più indovina chi li gestisce? Dobbiamo essere bravi a creare sinergie. Sai chi lo ha capito bene questo, forse perché viene dalla capitale operaia e dell’immigrazione? Il coordinamento del Torino Pride, che dopo la vittoria dell’anno scorso con l’accoglienza di Chiamparino rilancia ancora e fa un Pride chiedendo diritti per tutti e tutte. Questo significa crescere e avere come base del pride la politica e non la festa di chiusura in discoteca.

6) dovrebbe essere la mia ultima domanda, ma ti concedo un bonus (o la sfortuna) di un paio di domande in più. Il PD di cui fa parte vive una spaccatura interna, ovvero di quella lotta tra le generazioni. Dal basso del PD, in modo capillare alcuni giovani hanno voglia di poter in qualche modo rinnovare il partito democratico. Come ti inserisci all’interno di questo cambio?

Sono con il piede di porco in mano.

7)L’islanda ha una Prima Ministra Lesbica. Ha approvato il matrimonio tra i Gay…sembra quasi una favola per noi italiani….

Abbi fede. Una volta tolto il tappo ed effettuato il ricambio ci aspetta un’Italia migliore. La vedo. Questo non significa che l’esperienza non sia da valorizzare o che la nostra generazione cresciuta in massa con Non è la Rai o i cartoni giapponesi sia migliore. Però siamo più realisti. Più cinici. E la società è così diversa, più liquida, meno settaria che sappiamo interpretarla meglio. Un umile parere personale, questo, ci tengo a dirlo.

8 ) Avere un numero limitato di domande non mi consente ti farti tutte le domande che volevo (ne avrei milioni per te). Ma sopratutto non ti da modo di rispondere a qualche domanda che avresti voluto che ti facessi…per questo ti chiedo di auto interrogarti su un argomento a piacere e di darti la risposta!

Non mi faccio domande. E’ meglio e meno autoreferenziale. Sto al tema di chi interroga. E’ più onesto.

Acqualiberatutti

Marco Campione ci “rimprovera” argutamente per i toni usati in questo post in merito alla questione della gestione pubblica o privata dell’acqua. Noi rilanciamo, invitando i nostri 25 e-lettori a discuterne un po’ più approfonditamente di quanto possa fare una battuta su un blog. Il nostro circolo è aperto ai contributi. Anche i tuoi, Marco, ovviamente.